Google Chrome arriva su Linux!
Come un fulmine a ciel sereno ecco arrivare Google Chrome!
E’ difficile capire cosa ronza nelle testoline dei Boss di Google. Si, perchè è già da un pò di tempo che questi tizi hanno cominciato ad ampliare oltremodo la loro gamma di servizi e programmi, e continuano a farlo indiscriminatamente ad una tal velocità che ci viene da pensare che il loro obiettivo finale sia la conquista del pianeta.
In realtà la domanda che ci poniamo è : “Considerata la miriade di progetti e programmi incompleti, non ancora perfettamente funzionanti, ancora in corso di sviluppo da parte di Google, perchè cominciarne un altro? Era davvero necessario?”. Beh, a sentire cosa dicono loro, e le prime entusiastiche reazioni del pubblico, la risposta sembra essere “Si!”. Ma andiamo con ordine…

Cos’è Google Chrome?
Ed eccoci alla prima domanda, la base di partenza, il punto d’inizio e, stranamente, anche la domanda più difficile. Con poche parole, che di certo non colgono il senso del progetto ma sicuramente fanno capire con più efficacia ai pochi che non ne hanno ancora sentito parlare cos’è Google Chrome, possiamo dire che è un Browser Web, come Firefox o Internet Explorer (è un Browser web anche Internet Explorer??? Beh almeno l’intenzione dei poogrammatori dovrebbe essere quella) per intenderci. Se vi state domandando perchè tanto chiasso per un normale Browser Web, la risposta è che questo progetto potrebbe, in un prossimo futuro, essere la chiave per concepire in un modo del tutto nuovo l’utilizzo di Internet e del Pc stesso. Secondo le dichiarazioni degli stessi signori di Google, che hanno rilasciato una sorta di fumetto per spiegare le caratteristiche principali di Chrome, ed il perchè si è scelto di svilupparlo, il browser nasce più per necessità che per vogia di imporsi con un nuovo prodotto. Secondo quanto dicono infatti, i Browser odierni non sfruttano appieno le potenzialità del Web 2.0. Neanche Mozilla Firefox, che si basa sull’ormai più che datato Netscape, o Opera ne sono capaci, figuriamoci Internet Explorer. I servizi ed i progetti internet di Google, sempre più innovativi, utili e spesso, oserei dire, rivoluzionari, necessitavano urgentemente della nascita di un nuovo Browser che fosse creato proprio con l’idea di sfruttare nel modo migliore le novità e le nuove tecnologie che il mondo di internet ci può offrire. E anche per questo che il progetto (per la verità come tanti altri progetti di Google) è Open Source, poichè l’aiuto da parte di utenti/programmatori esterni non può che essere ben accetto se servirà alla fine a rendere perfettamente funzionale il Browser così come Google l’aveva pensato.
Ecco quindi che si delinea con ogni probabilità il progetto finale di Google. Sembra più chiaro il motivo per cui da motore di ricerca, si è espanso così in fretta su più direzioni. L’idea potrebbe essere quella di un legame sempre più indissolubile fra i Pc ed internet, al punto che i Sistemi Operativi, i programmi, e la dotazione Hardware del Pc stesso passino in secondo piano (vedi i progetti un tempo impensabili come l’EEEPC dell’Asus, un Ultra Mobile Pc dalle carateristiche Hardware esigue che punta però ad essere uno strumento sufficientemente valido per navigare in internet), in quanto ogni operazione, dalla navigazione come quella che si effettua già al giorno d’oggi, alla creazione di file di testo o fogli di calcolo, alla programmazione o al salvataggio dei files, insomma a qualsiasi operazione che un Pc può fare al giorno d’oggi, possa essere fatta sul Web. Se ciò avverrà inutile dire che l’importanza di Google, già tra le più imponenti società per quanto riguarda internet, crescerebbe notevolemnte
Chrome al dettaglio
Ma lasciamo volar via tutte queste congetture e concentriamoci sul progetto vero e proprio. In fondo ciò che ci importa è se funziona e come funziona, no? Per quanti lo volessero provare sul proprio Pinguino, diciamo subito che attualmente l’unica versione esistente è per Windows, ed è per questo che questo articolo è nella sezione Anteprime&Curiosità. Tuttavia è già stata garantita l’uscita di una versione Linux e di una Mac. La prima caratteristica da verificare, una delle più importanti probabilmente, riguarda le prestazioni. Iniziamo col dire che Chrome è una scheggia. Molto, molto veloce nell’avviarsi e nel rispondere ai nostri comandi, davvero un piacere navigare con lui. Tuttavia ci sono anche le note negative. Se uno dei difetti principali di Firefox era la sua caratteristica fame di Ram, Chrome non è da meno, anzi, è anche più esoso del concorrente. Una delle novità più interessanti riguarda le tab o schede. Con gli altri browser se una scheda crashava, cadeva tutto il programma. In Chrome le schede sono dei processi stand-alone. Quando se ne blocca una è possibile terminarla senza dover chiudere tutto il programma. Nonostante possa sembrare una sciocchezza, in realtà è una bella comodità, considerando il sempre più massiccio utilizzo di elementi Java e Flash presenti nei siti web che mettono a repentaglio la stabilità dei Browser. Le altre “novità” essenzialmente ricordano anche troppo da vicino caratteristiche già presenti in altri browser. La scheda principale a mosaico, che ci permette di pre-caricare 9 pagine web a nostra scelta, così da richiamarle immediatamente non appena vogliamo, ricorda senza dubbio lo Speed Dial di Opera, solo che quest’ultimo è più personalizzabile e più funzionale. Un altra novità è la Omnibox (barra degli indirizzi) con la capacità di completamento automatico, che è del tutto simile a quella introdotta in Firefox 3. Un’altra trovata interessante è la possibilità di navigare in “incognito” senza lasciare quindi traccia nella cronologia o nel browser della nostra navigazione. Lascia invece perplessi il fatto che nei termini di contratto Google si riserva di far installare aggiornamenti o espansioni senza il controllo dell’utente, e di tener traccia della navigazione a fini publicitari (con tanti saluti alla privacy). Bisogna dire che le novità significative sono pochine per gridare al miracolo, e all’arrivo di una nuova era della navigazione. In effetti se è questa l’idea con cui ci si avvicina al programma, considerando anche dei piccoli bug ed incertezze dovute alla giovane età del progetto (in fondo è solo una beta e per Windows per giunta), non si può che rimanerne un filino delusi. Se invece lo si considera un nuovo browser web, nell’eccezione più classica del termine, allora siamo davanti ad un grande progetto che riunisce novità interessanti (che presto per chi ci si abitua diventeranno necessarie), alle caratteristiche migliori degli altri concorrenti. Se aggiungiamo che il programma è veramente molto veloce ad avviarsi e a girare, possiamo concludere che Google Chrome potrebbe essere il Web Browser del futuro. Se poi ha davvero queste enormi potenzialità e capacità rivoluzionarie nascoste, che magari usciranno allo scoperto con le prossime versioni, tanto meglio, ma oggi, pur non mostrando ancora queste caratteristiche, possiamo dire che alla prima versione è già un avversario agguerrito (forse il più temibile) di Firefox. A qualcuno mancheranno le toolbar e le possibilità di personalizzazione di Firefox, ma con l’arrivo di nuove versioni, senza dubbio verranno implementate.
Alla prossima
Anonygoh





