LimeWire: il p2p Open Source
Con questo articolo volevo segnalarvi LimeWire, uno dei più longevi programmi P2P, strausato negli USA e un pò meno da noi. Perchè segnalarlo? perchè oltre ad essere uno dei migliori programmi di p2p è anche totalmente Open Source. La dimostrazione di ciò è che installarlo è semplicissimo anche per gli utenti Linux, in particolare Ubuntu, infatti nella pagina del download trovate il pacchetto deb per Debian/Ubuntu e pertanto in un paio di click avrete la versione di LimeWire più aggiornata sul vostro Ubuntu. Oltretutto il programma si integra alla grande mantenendo i temi della vostra box e aggiornandovi quando scarica qualcosa con degli avvisi nella tray icon. Dopo averlo scaricato e installato ho pensato: “ah se tutti i programmi della rete avessero un supporto cosi elevato anche per Linux..”, penso infatti a programmi come Skype, che ci rifilano vecchie versioni, mantenendo sempre aggiornate quelle per Windows e Mac.

Tornando a LimeWire (in fondo il post è dedicato a lui.. ), le funzioni del programma sono tante, inanzitutto è considerato il programma di file sharing principe del protocollo Gnutella, ma offre tante altre funzioni, tra le quali quelle aggiunte nell’ultima versione (la 4.16) sono:
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Supporto BitTorrent incorporato
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Notifiche sulla System Tray
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Supporto Mojito DHT (per rintracciare meglio i file rari e consente di riprendere più facilmente gli scaricamenti interrotti)
- Supporto TLS (per mantenere più sicure le proprie connessioni)
Tutte le altre funzioni le trovate in questa pagina.
Un’ulteriore importantissima funzione che voglio segnalarvi e quella di poter inserire l’indirizzo IP di un vostro amico e scaricare direttamente da lui e dalla sua cartella, un modo cioè in un certo di scambiarsi file in maniera rapida e veloce sfruttando appunto LimeWire
I numeri del successo di questo programma negli Stati Uniti sono elevati ed infatti il 18% dei PC a stelle e strisce contiene una copia del programma. Ovviamente anche LimeWire da buon client P2P ha i suoi “problemi con la giustizia” e dura infatti da tempo una battaglia legale con i discografici della RIAA.
E’ infine importante segnalare le iniziative di LimeWire che vanno oltre quelle di un semplice client p2p, è prevista infatti la nascita di LimeSpot, un social network, per creare una sorta comunità online dove artisti e fan possano incontrarsi. Uno tentativo di avere un contatto con i fans per gli artisti, scavalcando le major, un po’ come stanno facendo i Radiohead, per vendere musica, video e merchandising. Inoltre si parla di un’apertura a breve di un negozio di musice digitale, denominato LimeWire Store dove verranno venduti brani drm-free, cioè privi della protezione antipirateria.
Tutto ciò potrebbe far pensare ad un allontanamento di LimeWire dalle sue funzioni principali di client p2p, ma gli sviluppatori rassicurano che non sarà cosi.
DominiK






[...] LimeWire: il p2p Open Source [...]
LimeWire, Il programma per la condivisione di file più veloce del mondo « SimpleUbuntu! | 18 Gennaio 2008[...] LimeWire: il p2p Open Source [...]
ciao! ti consiglio frostwire (è limewire senza addons pubblicitari ...
Gabriel | 19 Novembre 2008ciao! ti consiglio frostwire (è limewire senza addons pubblicitari … il solo vedere la scritta “Buy limewire plus” è snervante) … con frostwire puoi anche sfruttare la turbo-charge connection senza sganciare un euro
Questa volta devo dissentire. Limewire non è affatto un bel programma,
Filippo Pelliccione | 30 Gennaio 2009Questa volta devo dissentire.
Limewire non è affatto un bel programma, soprattutto perché è pieno di collegamenti esterni e non è affatto efficiente nelle ricerche. Da’ proprio l’impressione di essere un programma pieno di adware e malware. Non è nemmeno da paragonare a eMule o a BitTorrent.
@Filippo Penso che hanno campi di applicazione un pò diversi.. BitTorrent
admin | 4 Febbraio 2009@Filippo
Penso che hanno campi di applicazione un pò diversi.. BitTorrent è adatto a file di grosse dimensioni, LimeWire è adatto a ricerche rapide e file piccoli. eMule.. una via di mezzo
Poi ovviamente ognuno è libero di utilizzare quello con cui si trova meglio.
@Gabriel
Grazie, darò un’occhiata
DominiK